4 motivi per mangiare il miele, soprattutto nella stagione fredda

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4 motivi per mangiare il miele, soprattutto nella stagione fredda
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Il miele è un alimento particolarmente indicato nella stagione fredda, anche perché viene consigliato per combattere l’influenza e i mali di stagione. In effetti, questo zucchero prodotto dalle api ha talmente tante proprietà benefiche per l’organismo, che vale la pena cominciare ad assumerlo quotidianamente. Ecco 4 consigli condivisi con noi dalla nutrizionista Silvia Migliaccio:

1) Antibatterico. Il miele è un antibatterico naturale, dunque fa bene consumarlo quando si è malati ma non solo: andrebbe assunto tutto l’anno e in particolare nei mesi freddi, poiché aiuta a potenziare le difese immunitarie dell’organismo.

2) Antiossidante Il miele contiene anche sali minerali e ha importanti proprietà antiossidanti grazie alla presenza di flavonoidi e acido citrico, che permettono di contrastare i danni cellulari e prevenire i danni legati all’invecchiamento. Secondo studi recenti, il miele potrebbe perfino contribuire a ridurre i livelli di colesterolo.

3) A ciascuno il suo (superpotere). Mentre le quantità di fruttosio e glucosio sono più o meno costanti, tra i diversi tipi di miele cambiano lo concentrazioni dei diversi composti fenolici, che determinano una proprietà specifica, in base al polline con il quale è stato composto. Il miele di castagno, per esempio, è particolarmente benefico per la salute cardiovascolare e quella delle vie urinarie, il millefiori è il più indicato per i bambini e per la tosse, mentre il miele d’acacia è particolarmente consigliato a chi ha problemi di glicemia (alta).

4) Zucchero più leggero. A rendere il miele un dolcificante naturale più leggero è il contenuto di zuccheri semplici: con un 70-80% di fruttosio e glucosio, è più leggero dello zucchero raffinato che contiene saccarosio.
Per di più, il fruttosio ha un potere dolcificante maggiore, dunque comporta l’assunzione di minori quantità rispetto allo zucchero. Il miele, infine, ha un indice glicemico inferiore allo zucchero e questo lo rende preferibile per i diabetici piuttosto che lo zucchero.

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