Il cartone della pizza fatto di pizza
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La pizza in versione antispreco, grazie al cartone della pizza. Se infatti riciclare i rifiuti ormai è un obbligo morale, nella ristorazione ancora di più. Ma le realtà più avvedute stanno provando a fare un passo ancora oltre: lo zero-waste, ovvero cercare di non produrre affatto rifiuti. Come si fa? Bisogna usare materiali non riciclabili, ma riutilizzabili: meglio ancora, commestibili.

L’IDEA – E così una pizzeria di New York, Vinnie’s, si è inventata il box della pizza da asporto fatto… di pizza! È una vera e propria pizza rettangolare quella che sta alla base: un condimento di formaggio, aglio e olio, con un cornicione bello pronunciato che fa da bordo. All’interno poi c’è una classica pizza tonda, pomodoro mozzarella e salame piccante, e a chiudere un coperchio di semplice pasta lievitata.

L’INTUIZIONE – Il proprietario ha raccontato che l’idea gli è venuta guardando i clienti ordinare da asporto, ma poi consumare in loco e buttare i cartoni praticamente inutilizzati. Da allora l’invenzione è diventata un marchio di fabbrica della pizzeria, che ne realizza versioni per ogni occasione: come ad esempio quella mignon che assomiglia a uno scrigno, fotografata per San Valentino, ma che invece di un anello di fidanzamento contiene una minuscola fetta di pizza.

TRA MODERNITA’ E PASSATO – C’è da dire che questa, che sembra un’invenzione moderna, anzi la solita americanata, contiene un richiamo alle origini della pizza: nei tempi antichi infatti, quando contenitori e piatti di ceramica erano un bene di lusso, le sfoglie di pasta venivano usate come appoggio e portavivande. Il problema, piuttosto, è un altro: se vogliamo mangiare la scatola fatta di pizza, dovremmo evitare di sporcarla e quindi appoggiarla da qualche parte: un piatto, un contenitore… e così via all’infinito.