Piadina romagnola Igp, il consorzio blocca le imitazioni
Rating 9 Voti

Sventato tentativo di contraffazione in Gran Bretagna ai danni della piadina romagnola. Un gruppo spagnolo ha infatti provato a registrare prodotti simili alla specialità regionale, sotto l’ambiguo nome di Piadine di Modena. Il Consorzio di promozione e tutela della Piadina romagnola Igp ha prontamente fermato il tentativo di contraffazione del prodotto simbolo della Romagna.

IL CASO – Dietro l’operazione, fa sapere il Consorzio, “un grande gruppo spagnolo attivo nel settore alimentare” che, sotto l’ambiguo nome di ‘Piadine di Modena’, avrebbe provato a registrare vari prodotti da forno e a base cereale. Un gesto che, precisano i difensori del prodotto Igp, avrebbe “creato disorientamento nei confronti del consumatore inglese sulla reale provenienza del prodotto piadina”.

LIETO FINE – “Questa vicenda dall’esito tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la particolare situazione che si era creata tra fine ottobre e gli inizi di novembre del 2019 in materia di Brexit – ha commentato il presidente del Consorzio, Alfio Biagini – dimostra come anche in mercati lontani è possibile ostacolare l’appropriazione indebita del prestigio e della notorietà dell’Italian style”

OCCHIO ALLE IMITAZIONI E A COME CUCINARE LA PIADINA – Secondo il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp, ci sono 94 marchi di piadina registrati nel mondo. Qualcuno, infatti, ha cercato di approfittare della popolarità di questa pietanza: nel maggio del 2019 l’Ufficio per la Proprietà Industriale del Canada, su richiesta del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP, ha annullato la registrazione del marchio “La piadina” nel Paese nordamericano. Per conoscere meglio dritte e segreti della vera piadina romagnola leggete il nostro speciale come cucinare la piadina, con consigli e ricette.