Pizza al coronavirus: il brutto video francese
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“Pizza Corona! La nuova pizza italiana che sta per fare il giro del mondo”. Sono queste le parole che accompagnano delle immagini sgradevoli e inopportune: un pizzaiolo, sfornando una pizza, ci tossisce sopra con conseguenze visive. Il brevissimo video è andato in onda su Canal +, una rete televisiva privata francese.

Aggiornamento: Canal+ «si scusa con i suoi amici italiani per la trasmissione di una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all’Italia in un programma satirico», ha affermato un portavoce del gruppo televisivo francese. Intanto la sequenza è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale.

LE REAZIONI DEI POLITICI– Il video satirico della pizza al Coronavirus ha subito scatenato furenti polemiche: prima a tagliare il traguardo dell’indignazione tricolore Giorgia Meloni. Seguita poi dalla Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che ha preteso immediate scuse e ha annunciato di aver attivato i canali diplomatici. E a ruota un po’ tutto l’arco politico.

LE REAZIONI DEI CREATIVI –  Sbigottiti dalla caduta di stile i pubblicitari. “I francesi sono capaci di grandi idee di comunicazione. Quindi alla vista alla gag-spot della “pizza Corona” trovo più che altro imbarazzo per tutti i nostri bravi colleghi creativi, autori e pubblicitari transalpini che invece con professionalità e serietà conducono ogni giorno il loro lavoro”, questo il lapidario commento di Vicky Gitto presidentee di ADCI Art Directors Club Italiano, la principale associazione di creativi e pubblicitari italiani. Cui si allinea anche Lo IAA International Advertising Association, l’associazione dei pubblicitari internazionali presente in 56 paesi tra cui l’Italia: “Auspicabili scuse. E magari un po’ di ‘quarantena professionale’ per il responsabile del programma”.

IL RISCHIO – Il timore, non infondato, è che un video del genere sia sintomo di un atteggiamento generale di paura e diffidenza, che può colpire i prodotti italiani esportati in grande quantità nel mondo. Ma stiamo parlando di un video satirico in un contesto chiaramente surreale e assurdo: la trasmissione Groland le Zapoi manda in onda questi brevi filmati ambientati in un paese immaginario popolato di stupidi e cafoni.

SI TRATTA DI (BRUTTA) SATIRA – L’episodio ricorda satire altrettanto estreme e a volte incomprensibili. Certamente, di cattivo gusto. Certo la diffidenza nei confronti degli italiani si sta facendo sentire, ma non sarà un filmato raccapricciante a causarla. A parte che la pizza usciva da un forno elettrico e non a legna, come da tradizione: ma siamo davvero sicuri di voler dare tanta importanza a una cosa del genere? E soprattutto, siamo sicuri di stare puntando al bersaglio giusto?

BUON SENSO, QUESTO SCONOSCIUTO – L’ironia, anche in occasioni di panico, come quella del Coronavirus, può essere salvifica, oltre che necessaria: lo abbiamo raccontato nella gallery dedicata ai meme a  tema food. Il punto è capire il contesto di certe parole ed espressioni. A volte, infatti, l’ironia può essere pericolosa: è lo scotto da pagare in tempi in cui l’attenzione latita, la superficialità impazza e la velocità delle informazioni è molto alta, contagiosa come un virus, appunto. E nascono così notizie false, difficili da arrestare. Basta vedere cosa è successo con la birra Corona, associata al Coronavirus, senza alcuna diretta ragione, se non l’assonanza del nome che ha prodotto alcune freddure finalizzate a una semplice risata. Ma le ricadute economiche per il marchio Corona sono state effettive, con notevoli perdite alla borsa di New York. Questa è realtà.